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Telefonia, cambiano i tagli di ricarica degli smartphone

Negli ultimi mesi alcuni operatori telefonici italiani hanno dato vita a un totale rinnovamento dei metodi di ricarica. I classici tagli da 5 e 10 euro in molti casi sono stati sostituiti o affiancati da nuove ricariche che potremmo definire premium. Ossia, oltre a un credito prestabilito, l’utente riceve in più dei servizi premium, come la possibilità di utilizzare per ventiquattro chiamate e traffico dati illimitato.

A quale costo? Ottenendo meno credito sul telefono rispetto a quanto pagato. Un esempio rende la spiegazione più semplice. Se ricarichiamo la SIM di 5 euro utilizzando il taglio “speciale” si riceve 4 o 3 euro di credito e i restanti 1 o 2 euro vengono utilizzati per attivare il servizio premium. Una politica molto particolare quella adottata dalle compagnie telefoniche che pian piano stanno abbandonando i classici tagli di ricarica da 5 e 10 euro per abbracciare queste nuove modalità. In alcuni casi, per dare la possibilità agli utenti di avere il credito sufficiente per rinnovare l’abbonamento mensile sono stati introdotti nuovi tagli di ricarica molto particolari, come ad esempio da 4, 6 o 11 euro.