Musica e Spettacolo

Eleonora Catalani, ci racconta il suo nuovo singolo “Musica vera”, l’amore e le speranze

1. Ciao Eleonora, è uscito – e sappiamo sta avendo un buon riscontro – il tuo nuovo singolo “Musica Vera”. Vuoi parlarcene?
Ciao, devo dire che mi sta dando grandi soddisfazioni, sono felicissima! Un riscontro positivo e sono contenta che il messaggio sia arrivato e stia arrivando a tantissime persone.
Dai commenti che mi arrivano, molti si riconoscono nei protagonisti, in “Musica vera” ci hanno visto qualcosa di vero e reale.
Questo brano invita a riflettere sui rapporti, in particolare sulle relazioni amorose, interrotte improvvisamente perché di fondo persiste ahimè la difficoltà oggi di coltivarli concretamente;
Si preferisce lasciare un po’ tutto al caso e si cerca l’altro furtivamente nelle chat, sui social creando così false illusioni e aspettative, deludenti nel momento in cui la coppia decide di incontrarsi e finalmente avere un contatto reale…
Ritrovare quella vecchia sintonia, quella alchimia di note magiche, quella “Musica vera” risulta essere difficile, quasi impossibile ed il fallimento non può che lasciare tanta amarezza, delusione e forse anche un pizzico di rabbia.
Ci ancoriamo un po’ troppo ai ricordi, ai link condivisi… ma la realtà, poi è un’altra cosa;
L’amore ha bisogno di contatto!!

2. Una canzone d’Amore, tra realtà e social network… come vive l’Amore Eleonora Catalani? E perché hai deciso di affrontare questa tematica?
Questo brano nasce da riflessioni e osservazioni che prendono spunto da una storia vera raccontatami in una sera d’estate e che ho voluto riportare in una canzone.
Oggi i giovani e i meno giovani non riescono a portare avanti costantemente le storie che vivono, si sentono impreparati, hanno idee poco chiare e una scarsa voglia di stabilità e dunque risulta più semplice usare i social perché si investe meno tempo ed è più bassa la probabilità di rimanere coinvolti emotivamente.
Si cerca l’altro non per progettare un qualcosa insieme, ma per condividere pochi attimi…cercare di ristabilire una relazione può avere un drammatico finale!
In “Musica vera” la protagonista abbandona l’auto, nella quale lui la invita dopo un lungo tempo di assenza, ad ascoltare un brano, ma lei si rende conto che quella scintilla non c’è più e che probabilmente non le si accenderà nuovamente… peccato perché tra di loro c’era della musica, della sintonia vera e la passione comune per l’arte, oltre alla grande passione amorosa che li ha travolti.
Rimane l’innamoramento per ciò che è stato e tanta amarezza per quello che poteva ancora esserci.

3. Come hai vissuto o stai vivendo questa particolare situazione legata al coronavirus? Come la vivi d’Artista, avendo dovuto limitare il contatto con il pubblico?
Per un’artista come me che ama i live, il contatto con la gente, il poter ascoltare la voce del pubblico che canta insieme a te sorridendoti…e quelle strette di mano a fine serata con “alla prossima Ele!!!” MANCA… e pure tanto!
E’ mancato. Ho tentato di fare dirette per esserci ancora in qualche modo, ho cercato di registrare video per poi pubblicarli, ma l’idea di uno schermo mi frenava.
Così durante il Lockdown mi sono buttata nella scrittura, sommersa nei fogli cercavo di sfogarmi e di sopravvivere e devo dire che paradossalmente questo periodo è stato molto costruttivo; ho elaborato testi e melodie che presto mi auguro di pubblicare
Pian piano, tuttora stiamo facendo piccoli live con i colleghi musicisti e già inizio a respirare un po’ di più, per me è ossigeno e mi auguro vivamente che tutti gli artisti possano riprendere al più presto le loro attività per goderci appieno le serate con gli amici.


4. Rimanendo sull’argomento… In tal caso – secondo te – l’universo digitale ha aiutato la Musica a sopravvivere? Ovvero, grazie agli streaming, ai magazine online e al web la Musica ha potuto diffondersi anche in una fase così delicata… Cosa ne pensi?
Assolutamente sì! La musica non poteva e non doveva fermarsi, ha dovuto percorrere più assiduamente l’universo digitale e la gente ha salvato così gli artisti dando più motivazione ed ispirazione, senza volerlo e indubbiamente e….si è salvata anche lei dalle lunghe e pesanti giornate inevitabili del periodo.
Questa è l’ennesima prova che, come dico sempre, il volume della musica, in un momento così particolare, supera quello dei pensieri; ci siamo un po’ tutti aggrappati a lei.
Ho visto video di grandi nomi del panorama musicale chiudersi nelle loro camere con un mixer ed uno strumento e cantare alla gente con gli occhi lucidi di grande commozione ed ho notato quanta vicinanza e solidarietà ci è stata; incredibile quanto la musica salvi il cuore e l’anima e sono sempre più felice di far parte di questo mondo tanto precario, quanto magico.

5. Pensando al futuro, alla Musica e all’Amore, come lo immagini? 2.0 o vuoi proiettarti nella realtà?
Oramai siamo circondati da colonne sonore di film, videogiochi e playlist di Spotify, tutte composte dai computer, che suonano sorprendentemente bene e, soprattutto, indistinguibili dalle opere umane; esistono software e computer che creano brani nuovi basandosi su partiture di compositori più o meno grandi.
La musica sta diventando un algoritmo matematico che sfrutta le registrazioni delle note musicali dei brani più ascoltati, con formule di elaborazione dati sugli ascolti degli utenti che li avvicinano sempre di più ai gusti di questi ultimi.
La musica non sarà più un libro da leggere, non si possiederà più, ma si ascolterà solo in streaming.
Questo fenomeno di dirompente smaterializzazione, spero non invada anche i live sfruttando la realtà virtuale e che si possa sentire oltre al suono, anche l’odore dei concerti.
In una società fluida i cantanti, come la musica, scorrono veloci… Ahime!!!