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Always On My Mind: la storia di un capolavoro

Always On My Mind (Sempre nella mia mente) è certamente una canzone immortale, un evergreen come suol dire, nota soprattutto per la versione interpretata da Elvis Presley. Tra i brani più belli che The King abbia mai cantato, sia per intensità che emotivamente coinvolgente.

Una canzone straordinaria, che tutti noi abbiamo ascoltato almeno una volta nella vita, ma di cui pochi conoscono la storia.

Bisogna sapere, infatti, che il brano venne composto agli inizi degli anni ’70 da Wayne Carson e Johnny Christopher, il primo musicista country (scomparso nel 2015) ed il secondo autore affermato di musiche e testi, ed arrangiato poi da Mark James (anche quest’ultimo autore di tante canzoni in voga tra gli anni ’60 e ’70).

Il tutto nasce da un fortunata casualità, come spesso accade quando parliamo di creatività o di arte, e da una semplice telefonata fatta da Carson (che era sempre in viaggio per lavoro) alla moglie.

Durante la chiamata il musicista e compositore consolava e rassicurava la consorte, triste per la lontananza, dicendole che seppur distanti, lui continuava a pensarla sempre: “Le dissi, so che sono stato via molto tempo, ma ho pensato a te in ogni istante. E questa frase mi ha colpito martellandomi la testa. Ho finito in fretta la telefonata e ho riagganciato perché dovevo mettere subito giù quel pensiero in una canzone”, ha raccontato lo stesso Carson in un’intervista.

Christopher, che aveva assistito alla telefonata, dopo che Carson abbozzò velocemente il testo, la suonò al pianoforte arrangiandovi sopra una prima stesura della melodia che tutti noi conosciamo.

Nacque così, in pochi frangenti fulgidi di ispirazione Always On My Mind, che venne poi affidata a Mark James per le rifiniture e l’arrangiamento finale.

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